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stretto contatto con schiavi di origine africana, i quali lavoravano sia nelle cucine, sia nelle piantagioni di zucchero e caffè. Le cuoche africane sono tutt’ora molto stimate in Brasile, a conferma del proverbio locale “più la cuoca è nera e più il mangiare sarà ottimo”, anche se, alla base di questo tipo di cucina, gli ingredienti più usati sono quelli di origine locale (manioca, patate, pesce e carne).

Il risultato di questa cucina è quindi l’armoniosa unione di tre culture: portoghese, indios e africana.

Da cosa si compone questo tipo di cucina? Esiste un piatto tipico brasiliano?

Partendo dal concetto che è davvero molto difficile stabilire un piatto che possa rappresentare tutta la ricchezza e la diversità della cucina brasiliana, è ad ogni modo possibile affermare che, in tutto il territorio vengono usati maggiormente due ingredienti basilari presenti ogni giorno sulla tavola, il riso e i fagioli (arroz e feijao). Questi ingredienti spesso vengono accompagnati con carne, pesce, uova, verdure, legumi, patate e manioca.

Oltremodo singolare è invece l’abitudine brasiliana di “mangiare tutto in un unico piatto”, cercando  di prendere così un pò di tutto con la forchetta, per assaporarne ogni boccone.Questa pietanza viene denominata prato feito ed è solitamente costituita da arroz, feijao, batata e bife ovvero riso, fagioli, patate e carne, talvolta con l’aggiunta di verdure, legumi e uovo frittoL’executivo è propriamente ritenuto il prato feito arricchito.