Le eteree meduse che fluttuano sulle pareti,
le lievi canne che si innalzano verso il cielo,
il sensuale viso di donna o le astratte composizioni
create dai minerali, accolgono in questo mondo magico
in cui arte, fotografia, ricerca tecnologica e attenzione
alle esigenze più quotidiane e pratiche si uniscono
per dare vita a soluzioni di design, anzi
di "artdesign"...
Un po' come Alice attraverso lo specchio, a metà fra il leggero disorientamento che si prova davanti alle opere d'arte, e la fascinazione creata dal contatto con il bello, osservo la produzione di Alex Turco, friulano, classe 1979. Un mondo di colore e di creatività si spalanca davanti agli occhi mentre alle spalle una grigia giornata sembra pian piano dissiparsi.
Le eteree meduse che fluttuano sulle pareti, le lievi canne di bamboo che si innalzano verso il cielo, il sensuale viso di donna o le astratte composizioni create dai minerali, accolgono in questo mondo magico in cui arte, fotografia, ricerca tecnologica e attenzione alle esigenze più quotidiane e pratiche si uniscono per dare vita a soluzioni di design, anzi di "artdesign", come Alex Turco stesso afferma, in cui funzionalità e poeticità si fondono.
Un lungo viaggio quello di Alex, iniziato da Udine, sua città di origine e che, passando per Milano, lo ha portato oltreoceano fino alle spiagge di Miami. Un percorso fatto di pittura, fotografia, graphic design, moda. Esperienze che gli hanno permesso di creare un vocabolario personale in cui poter far convivere tutte queste passioni e renderle "utilizzabili" nella quotidianità, senza per questo sminuirne il valore o il loro "grado", se così possiamo dire, di artisticità.
È il 2006 quando decide di trasferirsi a Milano per dare vita al suo primo progetto imprenditoriale "ALEXTURCO New.Pics.Art", da subito riscuote un grande successo che nel giro di due anni gli dà la possibilità non solo di spiccare il volo verso il mercato internazionale approdando a Miami, New York, Washington e Los Angeles, grazie anche alla prestigiosa commissione della casa di moda Fendi, ma anche di creare il suo brand ALEX TURCO ARTDESIGNER (www.alexturco.com).
Miami diventa la sua patria di elezione, una città ricca di stimoli, in pieno fermento culturale, ma che allo stesso tempo consente di vivere a contatto con la natura e con l'oceano. E proprio nella luminosa città della Florida Alex nel 2009 apre il suo primo flagship store.
Arte e natura, e la bellezza che è essenza di entrambe, sono le suggestioni che ispirano i prodotti creati da Alex Turco, come i suoi “Canvas Art Panels” e i suoi “Waterproof Art Panels”. Pannelli, realizzati anche in grandi dimensioni, adatti a decorare non solo ambienti chiusi, come appartamenti, attività commerciali e yacht, ma anche, grazie a un particolare trattamento che li rende resistenti agli agenti atmosferici, realtà esterne come piscine o giardini. Vere e proprie opere d'arte in cui si ritrova quella commistione fra fotografia, pittura e arte decorativa, i “Canvas Art Panels” sono creati su tela e applicati a pannelli rigidi in legno laccato lavorati con una particolare tecnica sperimentata proprio da Alex: colore acrilico e resina inserimenti di elementi naturali come cristalli, minerali semipreziosi, sabbie, cellophane, vetro e pigmenti di colore. I Canvas possono essere utilizzati come elementi decorativi di piccole e medie dimensioni, ma anche arrivare a occupare un'intera parete o un soffitto, divenendo elementi fortemente caratterizzanti degli ambienti che decorano.
Un'ulteriore evoluzione è rappresentata dai “Waterproof Art Panels” i quali vengono realizzati su lastre di DI-BOND, alluminio bifacciale accoppiato a polietilene e successivamente ricoperti da colate e strati di resine che li rendono totalmente impermeabili adatti anche agli ambienti esterni o alle piscine, garantendo una estrema resistenza, ma anche una agevole posa su ogni tipo di superficie per mezzo di silicone.
Un design unico dunque creato dal genio e dalla passione di questo ragazzo che ha voluto portare l'arte al di fuori dei consueti confini e di cui di certo si sentirà parlare ancora molto.
Ilaria Rossi







