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Torino, poi Bologna, New York e infine Londra… Fin da ragazzina preferivo un viaggio a qualunque altro regalo.

Nuovamente a Bologna, città che l’ha vista crescere, grazie a Polo Michelangelo, la Catelli auspica che la collaborazione con il prestigioso Istituto di Design e Arte possa divenire foriera di ulteriori progetti culturali.

Torino, poi Bologna, New York e infine Londra: è grazie ad una spiccata passione per i viaggi (ancor prima che per l’arte) che Annalisa Catelli, artista d’origine bolognese, dall’ombra delle Due Torri approda prima negli Stati Uniti d’America e poi in Inghilterra. Fin da ragazzina preferivo un viaggio a qualunque altro regalo – ci confida la pittrice – Il desiderio di viaggiare è stato sempre fortissimo ma sono stati gli studi classici all’origine dell’amore per l’arte, la storia e la letteratura, nostre e straniere.

Con una formazione classica, Annalisa passa prima per il Liceo, poi per la Facoltà di Lettere e approda infine alla City & Guilds of London Art School e al Chelsea Art College. Fin da bambina mi piaceva disegnare e dipingere  – riconosce Annalisa – ma nessuno nella mia famiglia aveva mai preso in considerazione la possibilità di iscrivermi ad un Liceo Artistico. Così, appena ho potuto, ho cercato di compensare con l’istruzione privata. E con la partenza da New York per Londra, ho finalmente deciso di iscrivermi ad un’Accademia di Belle Arti – conclude l’artista.

Palesemente permeata dagli studi classici, l’opera della Catelli va da cicli di pitture come ‘The Knowledge’ o ‘The Memory of Things to Come’, a tele dedicate alle divinità della Grecia antica; ma sulla potenziale mancanza dell’Italia e del relativo patrimonio al suo estro artistico, la pittrice felsinea ha le idee ben chiare:  Per  me lo spunto creativo trae origine soprattutto dall’assenza, non dalla vicinanza alle opere d’arte – ribadisce Annalisa – È la mancanza, e di conseguenza il desiderio che essa suscita, del bello, dell’armonia di forme e proporzioni, della purezza dei colori, che mi spinge a creare i miei quadri.

Nuovamente a Bologna, città che l’ha vista crescere, grazie a Polo Michelangelo, la Catelli auspica che la collaborazione con il prestigioso Istituto di Design e Arte possa divenire foriera di ulteriori progetti culturali. Tra i prossimi ‘trampolini’, si segnala una mostra di artisti italiani a Londra voluta dall’Ambasciatore Alain Giorgio Maria Economides e prevista per la fine di marzo, e per la fine di maggio, invece, la mostra personale alla Rocca di Bertinoro, organizzata in collaborazione con l’Università di Bologna.

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