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Intelligenza Artificiale e Nuovi paradigmi architettonici

“Le macchine non saranno più dispositivi per eseguire ordini, ma interlocutori di una nuova forma di creatività e ottimizzazione di soluzioni.”

Arte e natura sono da sempre due realtà connesse e inscindibili, due mondi in stretto contatto tra loro che nel corso dei secoli si sono influenzati a vicenda tanto che è lecito chiedersi se esista un vero confine tra di essi. Spesso nella natura ritroviamo quelle geometrie che tanto ispirarono gli scultori e gli architetti classicisti, e l’impeto di una tempesta o l’immensità di un paesaggio montano mosse il pennello dei primi pittori romantici, ma come può un artista di oggi raccontare la natura?

La recente comparsa di laboratori di Intelligenza Artificiale nel panorama architettonico internazionale apre la strada a un nuovo modo di ideare lo spazio e il design, e al contempo una prospettiva di sogget- tività altra, da cui prende avvio quello che già nel 1992 Jeffry Deitch aveva definito post-umanismo, riferendosi a una comunità dialogica non più esclusivamente umana, ma che presuppone una nuova relazione uomo-macchina in cui, attraverso una forma co-partecipativa, le macchine non saranno più dispositivi per eseguire ordini, ma interlocutori di una nuova forma di creatività e ottimizzazione di soluzioni. La lecture si propone presentare il cambio epocale dei principali paradigmi architettonici e spaziali che questa nuova interazione presuppone.

Cesare Battelli è un architetto italiano che si occupa principalmente di ricerca e sperimentazione nel campo dell’architettura visionaria e Intelligenza Artificiale. Ha insegnato Progettazione Architettonica, tenuto vari workshops e fatto parte della giuria di Tesi di lauera di diverse università internazionali. Nel 2001 ha fondato la sua piattaforma di ricerca Visionary-Architecture. I suoi progetti teorici e realizzati, le collaborazioni e i suoi scritti dall’inizio degli anni Novanta sono stati pubblicati su El Croquis, Architectural Monographs, Diseño Interior, Frame, Architettura Cronaca e Storia, e su diverse riviste digitali come ArchitectMagazine, UrbanSigns, Metalocus, Disegno e AD. Attualmente è ricercatore presso l’Università UAH di Alcalá, Madrid.

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